IL FALLIMENTO È UN’ILLUSIONE

Una delle cause che ci fa sprofondare in una cieca dualità è il convincersi che il mancato raggiungimento di un determinato risultato (tipo un lavoro nuovo o il partner ideale) sia un fallimento.

L’agganciarci a questo concetto, paradossalmente, ci conduce in una zona di comfort dove tutto ciò che è differente dal fallimento ci spaventa.

E’ importante comprendere se quell’obiettivo era davvero il nostro o di altri e quindi, attraverso la realizzazione di questo, saremmo riusciti ad ottenere l’approvazione magari del nostro capo, dei nostri genitori, dei nostri figli e via via, così ritrovandoci sempre incastrati in una spirale di proiezioni. (riprenderò questo discorso in altri post).

In una situazione di simile confusione saremmo come sonnambuli immersi in un gioco a quiz di illusioni, dove la ruota delle convinzioni prenderebbe il posto di quella della fortuna e Mike Buongiorno risusciterebbe solo per sfotterci con i suoi “Allegria!”.

Come è possibile cominciare a svegliarsi?

Intanto iniziare a trascendere il concetto di sconfitta e vittoria, di bene e male, grazie anche ad una pratica meditativa costante, per comprendere così l’importanza intriseca dell’esperienza come fonte di saggezza, trattando finalmente successo e fallimento nel medesimo modo, ovvero, da alleate preziose per la nostra crescita personale.

(misticismo quotidiano)

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