TUTTO E’ TUTTO

Sembra strano eppure una delle cose che ci riesce meno spontanea è amare noi stessi, quando ce ne accorgiamo deciciamo di intraprendere un percorso spirituale o di autoconsapevolezza che ci possa fornire un manuele d’istruzioni.

Ad esempio, una delle pratiche più conosciute è la meditazione, un viaggio interstellare quotidiano alla scoperta di noi, grazie alla quale si possono vivere stati di grazia in connessione con il tutto.

Ma questo “tutto” cos’è? Semplice, il tutto è tutto, ma proprio tutto, non solo le visioni colorate, le rotazioni dei chakra, l’essere avvolti dalla galassia, gli angeli e i maestri dell’Akasha, anche i pensieri che ci distraggono o non ci aiutano ad entrare in uno stato di meditazione, il concetto razionale di bene o male, il sesso, il nostro lavoro, la tifoseria avversaria, gli amici del bar, il gioco d’azzardo, la violenza, gli abusi, la guerra e così via…Tutto è tutto.

Prima cominciamo ad amarci e accettarci davvero con il cuore e prima impariamo a fonderci con il tutto e a farci abbracciare da questo perché volenti o no, ne siamo parte, l’importante sta nell’accorgersene con consapevolezza.

(misticismo quotdidiano)

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