MUDRA

Questi particolari gesti, sulla cui origini si sa poco, vengono utilizzati sin da tempi antichissimi, nella cultura orientale e non solo, per fini terapeutici terapeutici, a sostegno di preghiere e rituali.

Ho scritto non solo perché se facciamo caso a molti mosaici o affreschi che ritraggono oltre la figura di Gesù Cristo anche quella degli apostoli o dei santi, non possiamo non notare che anche queste figure non li conoscessero.

Mudra in sanscrito significa gesto o sigillo, quindi potremmo tradurlo come un sigillo che porta luce, intesa come consapevolezza, in quanto facilitano il flusso dell’energia lungo il nostro corpo favorendo le nostre meditazioni.

Un uso corretto di queste posizioni stimola attraverso i meridiani a incanalare energia ed attivare, stimolare un emisfero piuttosto che un altro o verso una determinata zona del corpo.

Nell’induismo e anche nel Buddismo si ritiene che la postura del corpo e la posizione dei gesti delle mani delle divinità esercitino potere sull’individuo che prega d’innanzi a loro.

I Mudra fondamentalmente sono uno strumento che ci consente di risvegliare la nostra forza interiore, la fiducia per la vita e un senso di benessere in generale.

Essendo una pratica meditativa è consigliabile assumere una postura dritta e rilassata e poi con calma fare aderire mani e dita le une alle altre, si avrà una sensazione molto simile a quella di due magneti che si attraggono.

Si possono praticare da seduti per sentire la calma, la sicurezza e la forza della terra, oppure distesi o in piedi e anche in movimento.

I mudra in poche parole sono una sorta di collegamenti che andiamo ad attivare per stimolare consapevolmente la nostra energia in base alle esigenze del momento.

(misticismo quotidiano)

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